La Società Antonio Palladino srl è autorizzata dalla Città Metropolitana di Napoli allo smaltimento di inerti provenienti dalle attività di demolizione e costruzione. Pertanto la nostra azienda è abilitata a svolgere le attività: R5 (riciclo o recupero di sostanze inorganiche) ed R13 (messa in riserva). L’attività di riciclaggio si svolge in un'area appositamente attrezzata e pavimentata di 5000 mq, circondata da un centinaio di alberi sempreverdi, al cui interno sono collocati: una pesa automatizzata in calcestruzzo, una tettoia di 300mq, alta 7,5ml) per la messa in riserva dei diversi materiali di risulta 7.1 e 7.6 (con muri in calcestruzzo di 3,5 m di altezza), un impianto di frantumazione, macinazione e vagliatura, con degli appositi nastri trasportatori che convogliano il materiale selezionato in diversi box in calcestruzzo (alti 4,5 ml) per la separazione delle diverse materie prime seconde.
Grazie a questa attività di recupero di materiale di risulta di cantiere siamo riusciti nel nostro obiettivo: la sostituzione totale di materie prime non rinnovabili (come gli inerti di cava, quali sabbie silicee e calcaree ed il lapillo) a favore di materiale riciclato, in modo tale da garantire una preservazione del territorio; è fondamentale che ci sia una riduzione dello sfruttamento del suolo e sottosuolo (che è un fattore assolutamente critico data l’attuale situazione delle cave estrattive) oltre che un aumento della lavorazione e del recupero di materiali di risulta per creare materie prime seconde.
Prendendo in esame il periodo che va dal 01/04/2011 (inizio dell'attività di recupero) al 31/12/2018, abbiamo riciclato materiale di risulta di cantiere, e quindi riutilizzato, 37.472 Tonnellate di MPS (materia prima seconda) ovvero circa 37.472.000 Kg (più di 37 milioni di kg), che equivalgono a circa 312.226.000 m3.
Ma non parliamo di materiale utilizzato per riempimenti e sottofondi vari: tutto il materiale riciclato è utilizzato esclusivamente per creare nuovi manufatti e prefabbricati in cemento. Premesso che, come detto, nel periodo indicato abbiamo recuperato 312.226.000 metri cubi di MPS e considerando che con 1 m3 di materia prima seconda possiamo produrre circa 170 blocchi da 6x25x50, se ne deduce che la produzione è di 53 miliardi, 78 milioni e 420 mila blocchi. In pratica se mettessimo in fila uno dietro l'altro tutti questi blocchi forati da 6x25x50 si arriverebbe a 26.539.210 kilometri (oltre 26 milioni di kilometri).
Per avere un'idea di quanto detto, basta considerare che la circonferenza terrestre è di 40.075 km e che la distanza Terra/Luna è 384.400: in pratica abbiamo recuperato materiale e prodotto abbastanza blocchi con materiale riciclato da poter fare quasi due giri intorno al mondo.
Un risultato incredibile.

 

CODICI CER AUTORIZZATI PER LA MESSA IN RISERVA (R13) ED IL RECUPERO (R5):
(cliccare sulle scritte 7.1 e 7.6 per maggiori informazioni)

TIPOLOGIA
SOTTOTIPOLOGIA
CODICE CER
SPECIFICA
101311
Rifiuti della produzione di materiali compositi a base di cemento, diversi da quelli di cui alle voci 101309 e 101310
170101
Cemento
170102
Mattoni
170103
Ceramiche e mattonelle
170107
Miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 170106
170802
Materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce 170801
170904
Rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 170901, 170902 e 170903
170302
Miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce 170301

 

CICLO DI PRODUZIONE INERTI:
Il rifiuto inerte, attraverso un processo di riciclo consistente in una serie di trattamenti volti al raggiungimento degli standard merceologici ed ambientali, diventa materia prima seconda (MPS), comparabile ad una materia prima e quindi riutilizzabile in edilizia.

STOCCAGGIO

Il ciclo di produzione degli inerti parte dallo stoccaggio dei materiali di risulta di cantiere, quali calcestruzzo, mattoni, blocchi, tufo, pietre, mattonelle, ceramiche, etc..

 

GRUPPO PRIMARIO

L'operatore, grazie ad una pala gommata, carica il materiale di risulta nella tramoggia dell'alimentatore vibrante del gruppo primario, nello specifico un frantumatore a mascelle 610x420, con portata max 48 T/h.

 

NASTRO DEFERIZZATORE

Il materiale frantumato, prima di dirigersi verso il nastro primario, passa sotto un nastro deferizzatore da 600x1500, che ne elimina le parti ferrose, circa il 90%, depositandole in un contenitore apposito.

 

VAGLIO VIBRANTE 1

Il materiale frantumato, dal nastro primario, arriva al vaglio vibrante, 1200x3000 a 2 piani vaglianti e 3 uscite: un nastro va verso il box di stoccaggio della sabbia 0,0-0,6, un nastro verso il box di stoccaggio della scaglietta 0,6-1,2 ed un nastro, con il materiale che non raggiunge ancora la dimensione richiesta, verso il gruppo secondario.

 

SEPARATORE MAGNETICO

Il materiale vagliato e privo della parte fina, prima di dirigersi verso il gruppo secondario, passa sotto un separatore magnetico a piastra da 350x570, che elimina il restante 10% di parti ferrose non raccolte dal nastro deferizzatore.

 

 

GRUPPO SECONDARIO

Il materiale di risulta sgrossato e vagliato, raggiunge la tramoggia dell'alimentatore vibrante del gruppo secondario, nello specifico un mulino a martelli OMT a scarico libero, con dimensione della bocca in entrata di 850x600 e con portata massima 25m3/h.

 

VAGLIO VIBRANTE 2

Il materiale proveniente dal mulino a martelli, arriva al vaglio vibrante, che indirizza la sabbia e la scaglietta come indicato prima. Il materiale che non raggiunge ancora la dimensione richiesta, viene di nuovo inviato al mulino a martelli.


 

MPS 0,0-0,6

La sabbia ecologica è un inerte riciclato con granulometria variabile tra 0 e 6mm.
E' un materiale eco-compatibile ottimo per realizzare malte per murature, rinfianchi e allettamento di tubazioni e fognature, riempimenti di scavi a sezione, sottofondi di strade e piazzali
Il suo costo ridotto fa si che molto spesso sia preferito allo stabilizzato.
Le normative italiane permettono di poter utilizzare la sabbia riciclata, in determinate percentuali, anche nella produzione di calcestruzzi, conglomerati cementizi e bituminosi.

 

MPS 0,7-1,2

La scaglietta ecologica è un inerte riciclato con granulometria variabile tra 7 e 12mm.
Detta anche "pietrisco", può essere utilizzato per la realizzazione di
sottofondi di strade e piazzali, camminamenti, aiuole, oltre ad essere un ottimo prodotto per la creazione di strati drenanti in fondazione o a ridosso delle opere di contenimento e dei muri di sostegno.
Le normative italiane permettono di poter utilizzare il pietrisco riciclato, in determinate percentuali, anche nella produzione di calcestruzzi, conglomerati cementizi e bituminosi, manufatti e prefabbricati in cemento, materiali da costruzione.