N.B.: Le schede di tutti i tipi di manufatti e prefabbricati prodotti e/o commercializzati sono consultabili alla sezione FOTO E MATERIALI
Tutti i manufatti di nostra produzione
sono stati effettuati diversi test in laboratorio, tra cui:
resistenza al fuoco (REI 120-180);
conducibilità del blocco;
trasmittanza termica del blocco;
coefficiente di assorbimento d’acqua;
resistenza media a compress. normalizz;
resistenza a rottura media a compressione;
reazione al fuoco;
il tutto riportato su singole schede tecniche
con marcatura CE.
E' possibile avere qualsiasi tipo di informazione e/o richiedere le schede tecniche, di tutte le misure dei manufatti in cemento da noi prodotti, telefonando in ditta al numero 081/5844566 o inviando una mail all'indirizzo info@antoniopalladinosrl.com.
INFO TEST
Resistenza al fuoco
Quadro normativo
Il quadro normativo antincendio, il cui inizio può essere fatto risalire
alla circolare ministeriale n.91 del 14/09/61, è articolato ed è
composto da molte leggi. Con la nuova normativa europea in materia di protezione
dagli incendi, recepita in Italia dal D.M. 10/03/98, si definiscono criteri
generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei
luoghi di lavoro.
Di fondamentale importanza è l’utilizzo di murature tagliafuoco,
che permettono di circoscrivere l’incendio tramite compartimentazione.
Un compartimento è una porzione di edificio delimitata da elementi
costruttivi di predeterminata resistenza al fuoco ed organizzata in modo da
rispondere alle esigenze di prevenzione incendi. La com-partimentazione serve
a contenere l’emergenza in spazi dove poter intervenire e avere la ragionevole
certezza che l’emergenza non si estenda al resto della attività
o all’esterno della stessa. Una volta individuata la classe di un compartimento
il progettista deve prevedere strutture che assicurino la corrispondente resistenza
al fuoco.
I blocchi Palladino
L’economicità e versatilità dei blocchi in calcestruzzo
vibrocompresso ne ha consentito l’affermazione e la diffusione quale
materiale per la realizzazione di barriere tagliafuoco.
I blocchi Palladino eccellono in materia di prestazioni di resistenza al fuoco.
Le pareti tagliafuoco realizzate con i blocchi Palladino, sia da intonaco
che facciavista, rientrano nella classe di reazione al fuoco “0”
(incombustibili) e sono qualificati “REI”. La normativa italiana
prevede che alcune tipologie di partizioni garantiscano una resistenza al
fuoco sulla base di tre parametri che devono essere certificati in laboratorio.
La finalità della prova è la verifica del tempo entro cui il
campione sottoposto a misura conservi la stabilità “R”,
la tenuta ai fumi “E” e mantenga la temperatura “I”
sotto i 150°C nella faccia non esposta al fuoco. Tali misure sono definite
dal D.M. 30/11/83 punto 1.11. Quanto sopra viene espresso con la sigla REI
e una classe corrispondente ai minuti in cui la parete ha conservato i tre
parametri di cui sopra.
La certificazione ISO 9001-2000 e le dichiarazioni di conformità rilasciate
su ogni singola fornitura garantiscono la qualità e l’origine
del materiale. Inoltre, l’ufficio tecnico è a disposizione per
la risoluzione di eventuali problemi specifici che possono nascere in fase
progettuale.
Fonoisolamento
Quadro normativo
Con la direttiva sulla «Protezione acustica contro il rumore»,
emanata
nel 1994, il Consiglio della Comunità europea tratta l’isolamento
acustico come un requisito primario dei prodotti per le costruzioni. Secondo
la procedura usuale, gli Stati membri hanno emanato leggi nazionali in recepimento
a tale direttiva. Per quanto riguarda l’Italia, la legge Quadro sull’inquinamento
acustico n° 447 del 24/10/95 stabilisce i principi fondamentali in materia
di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento
acustico. Nel settore delle costruzioni edilizie la legge prevede un decreto
sui requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici e sui requisiti
acustici passivi degli edifici e dei loro componenti (art. 3, comma 1, lettera
e) ed un decreto sui criteri per la progettazione, l’esecuzione e la
ristrutturazione delle costruzioni edilizie (art. 3, comma 1, lettera f).E’
stato pubblicato il D.P.C.M. 5/12/97 sulla «Determinazione dei requisiti
acustici passivi degli edifici», mentre non è stato ancora emanato
il decreto riguardante i criteri di progettazione ed esecuzione delle costruzioni
edilizie. Fa parte della normativa di riferimento in campo acustico anche
il D.P.C.M. 14/11/97 sulla «Determinazione dei valori limite delle sorgenti
sonore».L’aspetto più significativo della legge quadro
n° 447 è che i Comuni devono provvedere alla zonizzazione acustica
del proprio territorio in base alla rumorosità consentita e adottare
un piano di risanamento acustico. Le immissioni rumorose nell’ambiente
da parte delle attività non possono superare il valore previsto per
le diverse zone nei diversi Comuni, in base al D.P.C.M. 14/11/97.Al fine di
ridurre l’esposizione umana al rumore, il D.P.C.M. 5/12/97 riporta valori
limite molto severi delle grandezze che determinano i requisiti acustici passivi
dei componenti degli edifici e delle sorgenti sonore interne (tabella B).
La norma impone che la valutazione dei requisiti sia eseguita in opera, cioè
nelle reali condizioni d’installazione.
Trasmissione del rumore
Il rumore indesiderato è una forte distrazione sia nell’ambiente
domestico che in quello lavorativo: esso non porta solo ad una perdita della
concentrazione, ma in molti casi può anche procurare danni permanenti
all’udito quando l’esposizione a rumore di intensità elevata
è prolungata nel tempo. I suoni sono generati da oggetti vibranti.
Le vibrazioni sono trasmesse per contatto con l’aria ad un altro mezzo
e sono trasformati in onde, caratterizzate dalla frequenza, che misura il
numero delle vibrazioni o cicli per secondo (Hz), e dalla pressione sonora,
che è indice dell’intensità sonora e si misura in decibel
(dB). L’orecchio umano può percepire suoni compresi tra 16 Hz
e 20000 Hz, ma è più sensibile a suoni compresi tra 500 e 5000
Hz. Per una voce umana in una conversazione, è assunta una frequenza
approssimativa di 500 Hz.Per via della sua massa e rigidità, la muratura
in blocchi di calcestruzzo è particolarmente efficace nella riduzione
della trasmissione di suoni indesiderati. Questo è soltanto uno dei
tanti pregi che ne fanno uno dei migliori materiali da costruzione.
Fonoattenuazione Rw
Il D.P.C.M. 5/12/97, riguardante i requisiti acustici passivi di edifici e
loro componenti, impone il rispetto della seguente tabella:
Categorie |
Isolamento partizioni
interne Rw |
Ospedali |
55 |
Residenze e alberghi |
50 |
Scuole |
50 |
Uffici, attività
ricreative e commerciali |
50 |
L’indice di valutazione del
potere fonoisolante R’w è l’indicatore dell’isolamento
acustico percepito dagli utenti, poiché rappresenta l’isolamento
acustico offerto da una parete nelle sue reali condizioni d’installazione.
Il coefficiente dichiarato Rw, indice dell’isolamento acustico offerto
dalla parete in laboratorio, deve essere superiore a R’w per contrastare
le perdite laterali, cioè la riduzione di isolamento
acustico causata dal fatto che le strutture laterali trasmettono il rumore.I
blocchi Palladino si distinguono per il rendimento in termini di fonoisolamento.
Palladino dichiara il potere fonoisolante standard dei blocchi secondo lo
standard americano. La norma a cui si fa riferimento è la ASTM E 413,
in cui sono introdotte le classi di trasmissione del suono STC. La classe
di trasmissione del suono (STC) è una singola figura di valutazione
derivata in modo prescritto dai valori persi di trasmissione del suono. Il
rapporto fornisce una stima della prestazione del divisorio in alcuni comuni
problemi di isolamento. La STC del muro è determinata comparando la
sua curva di perdita di trasmissione con un insieme di curve standard. La
curva standard è sovrapposta alla curva dei valori persi di trasmissione
del suono e traslata verso l’alto o verso il basso relativamente alla
curva di test finché alcuni dei valori misurati nell’esempio
di test ricadono al di sotto al profilo della STC e le seguenti condizioni
sono verificate:
• la somma delle distanze (deviazioni al di sotto del profilo) non deve
essere maggiore di 32 dB
• la massima mancanza sul singolo punto di test non deve superare
gli 8 dB.
Quando il profilo registra il massimo valore riscontrabile nei precedenti
criteri, la classe di trasmissione del suono è assunta come la perdita
dei valori del suono, misurata in decibel (dB), corrispondente alla intersezione
del profilo standard e la linea di frequenza riferita ai 500 Hz.Inoltre i
blocchi Palladino sono provati in laboratori che ne hanno valutato empiricamente
l’efficacia in termini di potere fonoisolante.
Trasmittanza termica
Quadro normativo
Il quadro normativo energetico, sviluppatosi a partire dall’emanazione
del Piano Energetico Nazionale nel 1988, è complesso e si compone
di molte leggi. Attualmente, tutti gli edifici, pubblici e privati, di nuova
costruzione e soggetti a ristrutturazione, qualunque sia la loro destinazione
d’uso, sono regolamentati dalla legge n.10 del 9/01/91 «Norme
per l’attuazione
del Piano Energetico Nazionale (P. E. N.) in materia di uso razionale
dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili
di energia». Essa introduce aspetti innovativi per quanto riguarda la
progettazione termica del complesso edificio-impianto, in particolare impone
di valutare tutti i fattori che influenzano il comfort energetico globale:
• I. fattori ambientali: condizioni climatiche stagionali, orientamento
del sito, presenza di vegetazione, ecc.
• II. fattori tipologici: disposizione dell’edificio rispetto
ad altri, distribuzione e destinazione d’uso delle unità abitative,
ecc.
• III. fattori tecnico costruttivi: caratteristiche delle strutture
dell’edificio, caratteristiche di materiali e componenti, ecc.
• IV. fattori impiantistici: recupero del calore, collettori solari,
ecc.
All’emanazione della legge 10/91 ha fatto seguito varo di una serie
di decreti, tra i quali il DM 02/04/98 «Modalità di certificazione
delle caratteristiche e delle presentazioni energetiche degli edifici e degli
impianti ad essi connessi», che, a discapito del titolo, regola la certificazione
energetica dei materiali, dei componenti degli edifici e degli impianti (e
non dell’edificio nel suo complesso) ed è entrato in vigore dal
5 maggio 2000. È fatto obbligo a progettisti, imprese e installatori
di utilizzare prodotti certificati; i fabbricanti sono tenuti a produrre la
certificazione relativa a caratteristiche e prestazioni energetiche dichiarate
nella denominazione di vendita, nell’etichetta o nella pubblicità
del prodotto. Il decreto stabilisce inoltre che caratteristiche
e prestazioni energetiche possano essere valutate da un laboratorio sulla
base di misure eseguite sul prodotto o certificate da un organismo di certificazione
di prodotto. La modalità più semplice di ottenere la certificazione
energetica di prodotti in serie è l’esecuzione di prove presso
laboratori esterni: allo stesso tempo tale possibilità è quella
che offre meno garanzie perchè non è indicativa se non riporta
l’umidità del manufatto e perchè non fornisce informazioni
sui valori medi L’utilizzatore potrà invece avere riscontri decisamente
più certi su una dichiarazione energetica ottenuta con un metodo di
calcolo conforme alle norme tecniche UNI 10355 e UNI EN ISO 6946 e certificata
da un ente accreditato, come ICMQ (Istituto Certificazione e Marchio Qualità).
Certificazione energetica
Fase di calcolo
La fase di calcolo è stata eseguita dal nostro ufficio tecnico. I criteri
di calcolo adottati sono quelli dettati dalla norma UNI 10355 «Murature
e solai. Valori della resistenza termica e metodo di calcolo» ed i valori
utilizzati sono quelli dettati dalla norma UNI 10351 «Materiali da costruzione.
Valori della conduttività termica e permeabilità al vapore».
Il programma di calcolo utilizzato è un programma agli elementi finiti
denominato «STRAUS7».
Trasmittanza termica U
Il «flusso termico» relativo alla situazione descritta in figura,
prende il nome di trasmittanza termica U: è la quantità di calore
cha attraversa 1 m2 di parete in un’ora, quando la differenza di temperatura
dell’aria aderente alle due facce della parete è pari a 1°
K; la sua unità di misura è dunque
W / m2 K.I blocchi Palladino hanno bassi valori di trasmittanza termica, quindi
fanno sì che il calore li attraversi con estrema lentezza, a favore
del comfort energetico.
Legenda:
Ti = Temperatura interna
Te = Temperatura esterna
^t = Intervallo di tempo
U = Trasmissione termica
Resistenza termica
È la grandezza inversa della trasmittanza termica, la sua unità
di misura è m2 K/W.2.1.4
Proprietà termiche
La normativa sul risparmio energetico, oltre a fissare precisi limiti alle
dispersioni per trasmissione attraverso l’involucro edilizio, impone
il controllo del comportamento delle pareti disperdenti al fine di evitare
condizioni favorevoli all’insorgere di fenomeni di degrado, dovuti essenzialmente
alla condensazione del vapor d’acqua nelle chiusure e partizioni perimetrali.
L’utilizzo di blocchi in calcestruzzo vibrocompresso garantisce l’assenza
di rischi di formazione di condensa superficiale e interstiziale e quindi
impedisce l’insorgenza di fenomeni di degrado.