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La sabbia di cava trova impiego quale materiale inerte nella preparazione delle malte. Premesso che la sabbia di cava presenta diverse granulometrie, come materiale inerte trovano impiego quelle meno sottili e possibilmente dalle forme irregolari; la più fine di tutte è rappresentata dal cosiddetto sabbione. Quest’ultimo, infatti, presenta una minore lavorabilità e assicura una minore resistenza rispetto alla ghiaia e all’arena, anche se trova impiego nella preparazione di malte per intonaci grezzi.
E' utilizzato, spesso insieme a varie granulometrie di breccia, per la produzione di blocchi e manufatti in cemento, pavimentazioni industriali e in qualche caso anche per massetti per posa pavimenti.

 

La sabbia di fiume, detta in Campania anche sabbia di Limatola (dal comune del beneventano famoso per la produzione di tale sabbia), si forma sui letti di alcuni di essi ed è il risultato del lavoro di erosione, trasporto e deposito sul fondo, operato dalla massa d’acqua in movimento. La sabbia di fiume è l’unica che, senza la necessità di essere sottoposta ad alcun trattamento, può essere utilizzata come materiale inerte nelle costruzioni. A secondo della granulometria, la sabbia di distingue in grossa, media e fine. Le prime due sono quelle maggiormente indicate nelle preparazione di malte, soprattutto se i granelli presentano una forma irregolare.
E' utilizzato prevalentemente per la posa di pavimenti.

 

La sabbia nera detta in Campania anche sabbia di Terzigno (dal comune denel napoletano famoso per la produzione di tale sabbia), è un inerte con granulometria minima di 2 mm. Unito a cemento e acqua è perfetto per gli intonaci e quindi a coprire murature con spessore generalmente compreso tra 1,5 e 2 centimetri; in casi particolari lo spessore può raggiungere anche i 10 centimetri.

 

La sabbia di mare, caratterizzata da salinità ed elevato grado di umidità, trova un residuale impiego nel settore delle costruzioni solo dopo essere stata sottoposta a ripetuti trattamenti di lavaggio per depurarla della salinità che presenta.
Anche se usata con la dovuta diligenza, e nel rispetto dei trattamenti di lavaggio di cui necessita, la sabbia di mare resta la meno affidabile nel settore delle costruzioni, rispetto a quella di fiume e di cava.

 

La sabbia ecologica è un inerte prodotto lavorando, tramite un impianto di frantumazione, macinazione e vagliatura, qualsiasi tipo di materiale edile di risulta di cantiere. Viene anche usata come materiale inerte in parziale sostituzione degli altri tipi di sabbia sopra elencati per gli usi descritti.

 

La terra vergine è un materiale fine e neutro adatto a tutti i tipi di terreno, giardini, prati e vigne.

 

La pozzolana è un materiale naturale di origine vulcanica, Deve il nome al principale luogo di provenienza, quale Pozzuoli, Comune della Provincia di Napoli, anche se in misura diversa è presente nelle varie aree vulcaniche. La pozzolana, unita al cemento, concorre alla realizzazione del cemento pozzolanico, particolarmente indicato per la realizzazione di opere destinate a durare nel tempo, come le gallerie autostradali. Inoltre la pozzolana, unitamente agli altri leganti, concorre alla formazione delle svariate malte, intonaci e calcestruzzi.

 

Lapillo è un termine internazionale che in geologia e più precisamente i vulcanologi utilizzano per indicare i piccoli frammenti solidi di lava che vengono espulsi con violenza dai vulcani durante eruzioni di tipo esplosivo. Viene utilizzato come inerte, mescolato con acqua e cemento, per produrre manufatti alleggeriti, come blocchi o pietre oppure massetti e solai alleggeriti.

 

Dalla cottura delle argille, opportunamente frantumate secondo svariate classi granulometriche, si ottiene l’ argilla espansa, che si presenta sotto forma di sferoidi di svariate dimensioni, sferoidi caratterizzati da un nucleo centrale poroso, che conferisce al materiale il requisito della leggerezza, e da un involucro esterno particolarmente duro, che ne assicura un’elevata resistenza meccanica. Queste caratteristiche, fanno dell’argilla espansa un materiale particolarmente apprezzato nel mondo edile, per la realizzazione del calcestruzzo alleggerito.

 

La breccia di cava n° 1 viene usata come materiale inerte in parziale sostituzione della sabbia per preparare il calcestruzzo e quindi per la realizzazione di blocchi e manufatti in cemento e pavimentazioni industriali.

 

La breccia di cava n° 2 viene usata come materiale inerte in parziale sostituzione della sabbia per preparare il calcestruzzo e quindi per la realizzazione di blocchi e manufatti in cemento, strati di asfalto e pavimentazioni industriali.

 

La breccia di cava n° 3 viene usata come materiale inerte in parziale sostituzione della sabbia per preparare il calcestruzzo e quindi per la realizzazione di blocchi e manufatti in cemento, strati di asfalto e pavimentazioni industriali.

 

Lo stabilizzato è un tipo di breccia che trova il suo impiego specifico come primo strato di inerti nella realizzazione di massetti e strade asfaltate. Non necessita di cemento e viene vibrato e steso con appositi rulli, per dargli consistenza e uniformità.

 

La breccia ecologica 1/2 (detta anche pietrisco) è un inerte prodotto lavorando, tramite un impianto di frantumazione, macinazione e vagliatura, qualsiasi tipo di materiale edile di risulta di cantiere. La dimensione è compresa tra 1 cm e 2 cm. Viene anche usata come materiale inerte in parziale sostituzione della breccia per preparare il calcestruzzo e quindi per la realizzazione di blocchi e manufatti in cemento, strati di asfalto, pavimentazioni industriali e riempimenti vari.

 

La breccia ecologica 6/7 (detta anche per riempimento) è un inerte prodotto lavorando, tramite un impianto di frantumazione, macinazione e vagliatura, qualsiasi tipo di materiale edile di risulta di cantiere. La dimensione è compresa tra 5 cm e 8 cm. Viene usata come materiale inerte per riempimenti e/o come primo sottofondo.